Abbiamo iniziato vendendo pentole a chi le usa dodici ore al giorno
Paolo Ferrari ha lavorato per vent'anni come rappresentante per aziende di attrezzature da cucina. Nel 2009 ha aperto un banco in Via dei Calderai, nell'ex magazzino di un ferramenta, con una sola regola: vendere solo pentole che avrebbe consigliato a sua sorella, che faceva la cuoca a Guastalla.
I primi clienti erano le trattorie della Bassa reggiana. Portavano le padelle rotte al banco, e dicevano cosa non aveva funzionato. Da lì è nata la nostra linea: i produttori sono quelli di una volta, tra Lumezzane e la provincia di Vicenza, ma le specifiche le abbiamo cambiate noi, un manico per volta.
Oggi siamo in sei. Lavoriamo con circa quattrocento cucine in Emilia e Lombardia, e con chi cucina a casa e vuole una pentola che duri. Il banco è rimasto lo stesso, e c'è ancora un fornello acceso per chi vuole provare.
Dove ci trovi
Orari e come arrivare

Chi trovi al banco
Paolo Ferrari
Fondatore, scelta dei pezzi
Sceglie i produttori e prova ogni nuova linea per tre mesi nelle cucine dei clienti prima di metterla in catalogo.
Giorgia Montanari
Ordini per ristoranti
Ha lavorato otto anni in sala e in cucina. Costruisce i corredi e segue le aperture dei nuovi locali.
Ivano Bertani
Laboratorio di rame e affilatura
Ristagna, raddrizza e affila. Ha imparato dal padre, che lavorava il rame a Reggio negli anni Sessanta.
Cosa non vendiamo
- Set da dieci pezzi. Tre di quei pezzi li usi ogni giorno, gli altri occupano spazio. Vendiamo singoli pezzi, con corredi solo su lista.
- Padelle con il manico in plastica saldato. Si rompono nel punto in cui non si può riparare. I nostri manici sono rivettati.
- Antiaderente "a vita". Non esiste, e sulla scheda scriviamo quanto dura davvero: uno o due anni in servizio pieno.
- Sconti finti. Il prezzo è quello, ed è scritto. Se compri molto, lo sconto di volume è pubblicato nella pagina per i ristoranti.